Istituto abilitato alle indagini e alle investigazioni previste dagli artt. 134 Tulps e art.327 bis e seg. del Codice di Proc. Penale Il delirio, è parte di in complesso di disturbi ideativi. La sua manifestazione può essere di tipo cronico o improvvisa e con valore variabile.Nel delirio cronico, si hanno tre distinti periodi che potremmo riassumere in: Ammalato che fugge; Ammalato che si difende; Ammalato che attacca. Nel primo periodo, detto anche d’incubazione, l’ammalato non si e' ancora reso conto del suo disturbo, quindi, tra i suoi conoscenti, puo' non destare particolari sospetti dello stato morboso del suo cervello. Questo periodo,e'caratterizzato principalmente da interpretazioni deliranti della realta'da illusioni e da spiccata e progressiva inquietudine. In questo stadio, la persona disturbata, proietta il suo malessere nell'avvenire e le sue sofferenze, come il semplice presentimento del male stesso, pur percependone le angosce, e sentirle tangibilmente nel presente. Nel periodo sopra descritto, l'ammalato e' ancora in grado di godere dei suoi "poteri critici" ed agire sufficientemente in modo normale. Cio' deriva la constatazione che egli, in questo stato e' decisamente meno pericoloso per se o per gli altri. Con l’aggravarsi, il controllo su se stesso, tende progressivamente a diminuire contestualmente, con l’aumentare delle allucinazioni, specialmente con quelle uditive. I suoi turbamenti, di pari passo, vanno ad innestarsi con il suo delirio di persecuzione Nel terzo periodo, il suo comportamento, diviene aggressivo e compie atti che interessano principalmente la sfera della psicologia criminale e vanno ad innestarsi negli stadi maniaco-depressivi, nell’alcolismo e in molte altre malattie mentali, tra le quali, alcuni acuti stadi febbrili e forti traumi psichici. A tale proposito puo' giovare fare qualche esempio: La Signora L.B. crede di sentire, nella via fuori di casa sua, delle persone, che la insultano e la rimproverano di ogni cosa. I suoi detrattori immaginari, arrivano persino ad insultarla fin dentro casa sua, ma poi si nascondono. Con l’aggravarsi della malattia, la Signora L.B. comincia a reagire, ai suoi nemici immaginari gettando dell’acqua dalla finestra. Con il passare del tempo e con l’arguirsi della sua malattia, dall’acqua, passo' alla pistola del marito, sparando all’impazzata lungo la strada. Il delirio della Signora L.B. altro non era che un delirio di interpretazione. Si tratta di un ragionamento falso che segue una percezione reale. L’elaborato della sua mente non le ha consentito di interpretare le circostanze di assoluta normalita'. Le allucinazioni Ipnagogiche Qualche rara volta, in uomini normali, frequentemente negli ammalati di mente, si possono determinare delle allucinazioni ipnagogiche, per cui all’atto del risveglio, alcune immagini sognate, possono essere scambiate per fatti realmente accadute, e ricordate come tali. Nelle persone normali, con un semplice lavoro di critica analitica, l’errore viene ad essere compreso e corretto. Nelle persone ammalate, cio' non avviene e il suo ricordo permane come se il fatto fosse stato veramente vissuto. Il 25 luglio di molti anni fa, Salvatore Guerriero, uccide barbaramente la moglie e ferisce mortalmente un vecchio sacerdote, zio di lei, per ragioni di gelosia. Tra le diverse cause del suo delitto, egli narra una vera allucinazione ipnagogica: tra la veglia e il sonno, era convinto di avere udito sua moglie dire a un venditore ambulante, che se egli le avesse regalato una certa cosa, lei le avrebbe concesso un rapporto sessuale completo. Vanno ricordate in fine, le allucinazioni negative o anestesie sistematiche. A causa di esse, spesso, vengono a mancare alcune percezioni o alcune sensazioni di, odore, colore, tattili, uditive e gustative. Le allucinazioni negative, sono spesso riscontrate tra le persone isteriche e può spiegare certe percezioni lacunari, che colmate da elementi immaginati, sfociano in false denuncie e false accuse. IL DELIRIO