Istituto abilitato alle indagini e alle investigazioni previste dagli artt. 134 Tulps e art.327 bis e seg. del Codice di Proc. Penale
Un gruppo di studenti criminologia, mi ha chiesto come si fa a riconoscere se alcune tracce di sangue trovate su un pavimento
possono essere attribuitedella specie umana oppure animale . La risposta, naturalmente e'
tutt’altro che semplice. Proverò a dare una risposta in base a quel poco che conosco della
materia, senza soffermarmi in analisi di tipo genetico specifico dell’esame del DNA.
A questo scopo mi farò aiutare, da alcune perizie tecnico- biologiche, relative ad due o tre
omicidi che ho trattato alcuni anni orsono. Per il fine sopra menzionato, dovremmo precedere in
linea di massima nel seguente modo: Dopo aver catalogato e fotografato ogni singola traccia di
sangue, bisogna repertarlo con la massima attenzione, utilizzando un tampone simile ad un
cotton-fioc , (per le tracce ematiche fresche) o un raschietto, per quelle secche. Fatto ciò, il
materiale va posto all’interno di apposite provette sterili per consentirne agevolmente il
trasporto in laboratorio, dove si procederà alla sua osservazione al microscopio, non prima però
di averlo diluito in apposita soluzione di acqua distillata o soluzione fisiologica. L’osservazione al
microscopio ottico a circa 40 ingrandimenti con luce incidente U.V. a 254 e 366 nanometri di lunghezza d’onda mediante uno
strumento chiamato "Camag-U.V. cabinet 2". Osservando con attenzione, dovremmo riconoscere le caratteristiche proprie dei
globuli rossi i quali sono identici, sia nel sangue umano che in quello animale.
Dopo avere accertato la natura ematica della sostanza, procediamo ad analizzare se quello che abbiamo prelevato e' sangue
umano oppure animale. La diagnosi genetica, dovrà essere condotta mediante un’apposita indagine chimico-cromatica
preliminare ed orientativa, usando il test di Adler "Sangur test" e con la cromatografia su strato sottile (T.L.C.) e con le analisi
dello spettrofotometro UV-VIS, utilizzando lunghezze d’onda sia nel campo del visibile come pure in quello dell’ U.V.
Alcune sostanze coloranti, hanno la proprietà di presentarsi incolori allo stato di riduzione e di assumere poi un colore ben
determinato per ossidazione, determinata dall’aggiunta di un perossido (acqua ossigenata) e di una perossidasi (enzima
biologico).
In particolare le "reazione di Adler" si basa sul potere perossidasico dell’emoglobina o dei suoi derivati, i quali risultano
particolarmente sensibili anche a forti diluizioni anche a quelle vicine al 1:200.000 . La reazione e' prevista in una soluzione
"satura" di benzidina in acido acetico glaciale, con qualche goccia di acqua ossigenata. La reazione, in presenza di sangue sarà
la sua colorazione in azzurro intenso. Anche la reazione del "sangue test", l’emoglobina catalizza l’ossidazione di un indicatore
presente su una cartina reattiva assieme a un perossido organico e una miscela tampone, trasformandolo in un composto
colorato verde – blu . In pratica, la sensibilità dipende dalla concentrazione di 10 eritrociti/microlitro. L’analisi attraverso T.L.C.
consente di osservare e distinguere la persossidasi di origine ematica da quella vegetale. L’indagine spettrofotometrica,
costituisce un cardine fondamentale per l’accertamento della natura della sostanza prelevata, anche se si trattasse di tracce
minime. L’esame si fonda sulla proprietà delle sostanze di assorbire in maniera caratteristica le radiazioni luminose in
determinate lunghezze d’onda.
Nel caso del sangue, le variazioni spettrali insite nei vari stati funzionali dell’emoglobina e dei suoi derivati, costituiscono un
punto fermo dal quale partire e dal quale e' possibile osservare le variazioni delle curve di assorbimento. Dopo avere effettuato
questi indispensabili esami, passiamo ora allo specifico quesito e cioe': Il sangue trovato sul pavimento era di un uomo o di un
animale ?
Procediamo a quella che viene chiamata :
" DIAGNOSI DI SPECIE ".
L’esame si basa sul metodo della diffusione in fase libera in agar-agar, ponendo a reagire in pozzetti ricavati nell’agar-agar gli
estratti dei reperti in esame controllandoli con i sieri antiproteine totatotali di un uomo, di un cane, di un gatto, di un bue, di un
suino, di pollo e di cavallo. L’immunodiffusione in agar daranno la risultanza in base alla diagnosi generica per natura ematica.
In sintesi, la determinazione dell’origine della sostanza ematica si ottiene principalmente a seguito dell’osservazione delle
reazioni in agar-agar delle antiproteine specifiche, appartenenti alle varie specie animali. Spero di aver dato un contributo agli
appassionati della materia che da molti anni seguono e approfondiscono le loro conoscenze nel campo investigativo, campo
questo in continuo e costante evoluzione.
Sangue umano o cosa ?